
Era l’inizio degli anni 90, una ventata di aria fresca investiva il panorama musicale mondiale… si chiamava Acid Jazz!!
Molti erano gli artisti esponenti di questa nuova corrente, Incognito, Galliano, Brand New Heavies, e altri… ma una su tutte fu la band che mi colpì particolarmente e il suo nome è Jamiroquai… mi colpì subito alle orecchie e al cuore l’inizio di Too Young To Die in un live trasmesso in tv su VideoMusic (emittente che non esiste ormai da anni, la prima tv italiana a trasmettere video musicali) nel dicembre del 1993… quello stacchetto con Dj D-Zire che scratchava fu la prima cosa che sentii suonare dai Jamiro… e fu subito amore! Il giorno dopo corsi subito a comprare il cd: Emergency On Planet Earth!

Ci misi molto poco tempo a capire che i Jamiroquai mi avrebbero in un certo senso cambiato la vita…… mi innamorai subito di canzoni come Hooked Up, Music Of The Mind, Too Young To Die e soprattutto di Blow Your Mind! E’ secondo me quest’ultima la canzone più completa del mondo [!!], specialmente per gli amanti della black music come me… c’è il soul nella voce di Jay, c’è il giro di basso di Stuart Zender che di più funky non ne ha mai sentiti nessuno, il beat e i vari synth che ricordano sicuramente la discomusicToby Smith e i fiati sono indubbiamente jazz e di ottima qualità… la prima metà è cantata mentre la seconda è strumentale, con continui cambi di tonalità… cosa si può volere di più da un solo brano? Per me è il top dei top!! più raffinata, il Rhodes di
Passa il tempo e, tra uno Space Cowboy e una Cosmic Girl, arriva il mio primo concerto il 20 Ottobre 1999 a Bologna dove, appena entrato nel palazzetto, ho incontrato Wallis Buchanan… appena il tempo per un saluto e una foto e via, ma ero troppo felice!
Ora di concerti me ne son fatti già 5, l’ultimo a Lucca nel luglio 2005, e già non vedo l’ora che esca un altro album! Che mi sia stufato dei Jamiroquai dopo 14 anni? ASSOLUTAMENTE NO!!